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sabato 15 ottobre 2016

Lo stress, noi e i nostri bambini. 4 esercizi Mindfulness da fare insieme a loro

Nel presente di oggi anche i bambini sono sottoposti a innumerevoli stress.
Già dai primi anni di scuola, la nostra società spinge loro a fare, a produrre, a essere i primi, a vincere. Persino lo sport che dovrebbe essere la scuola di vita che ti insegna che “il bello è partecipare” è oggi giorno covo dei peggiori istinti predatori e competitivi. In famiglia, poi, i bambini stanchi e carichi di negatività, si trovano immersi nei problemi quotidiani di oggi: la mamma e il papà stanchi dal lavoro, i problemi economici, la fretta di dover fare o risolvere, la mancanza di una comunità di sostegno, pochi contatti con il mondo esterno reale, e così via…

… noi genitori mindful possiamo fare di più, possiamo “essere” con lui in quel momento

Quante volte, stanca, dopo una giornata di lavoro, in cui tutto è stato più complicato del previsto, quando il mio bambino inizia a sfogare il suo stress e la sua stanchezza combinandone una dietro l’altra, sono stata tentata di prenderlo, sederlo davanti la TV e lasciare a lei il ruolo…
Ma noi genitori mindful possiamo fare di più, possiamo “essere” con lui in quel momento.
E il cambiamento c’è. Il bello è che questo atteggiamento, il vivere il momento presente pienamente e consapevolmente insieme al nostro bambino aiuta lui ma anche noi a stare meglio.

Ecco di seguito alcune veloci pratiche da fare insieme ai vostri bambini.
Il trucco è presentare ai bambini questi esercizi sempre come dei giochi, dei giochi da fare insieme e che ci fanno sentire meglio. Eseguite ogni pratica insieme a loro, equanimi e connessi ai vostri bambini.

1. Il palloncino nella pancia
Naturalmente tutto inizia con il respiro. Come dice Susan Kaiser Greenland “il respiro è la porta tra il mondo esteriore e il mondo interiore dei nostri bambini”.
Sedete o sdraiatevi insieme al vostro bambino. Chiedetegli di inspirare come se dovesse gonfiare un palloncino nella pancia e poi di lasciare che il palloncino si sgonfi lasciando uscire l’aria dalla bocca o dal naso. Prima di iniziare la prima volta fategli vedere che non c’è bisogno di sforzare il respiro, di fare profondi o lunghi respiri. Semplicemente respirare naturalmente ma ponendo attenzione a come si sta respirando. Fate così 4-5 respiri. Fate sempre notare al bambino i cambiamenti che sono avvenuti in lui da prima a dopo “Il palloncino nella pancia”, così assorbirà l’effetto benefico di fermarsi a respirare.
Potete anche creare una sorta di “Calendario del palloncino” in cui il bambino disegna un palloncino ogni volta che usa questa pratica. Sarà così più portato a usarla anche da solo, anche fuori casa.

2. La stella

Se il bambino è stressato e nervoso, sicuramente avrà accumulato tensioni nel proprio corpo. Sdraiatevi a terra insieme a lui supini, con braccia e gambe aperte, a stella! Chiedetegli di immaginare di essere una stella marina e che testa, braccia e gambe siano le 5 estremità della stella. Inspirando spingete il più possibile le 5 estremità verso il pavimento, come una stella marina che si attacca saldamente allo scoglio. Lasciando uscire l’aria, rilassatevi lasciando uscire insieme all’aria anche le tensioni. Ripetete per 2-3 volte. Quindi rimanete un po’ sdraiati a stella semplicemente lasciandovi cullare dal vostro respiro.

3. Suono la campana!

Per questo esercizio serve un qualcosa da suonare. Può essere una vera e propria campana tibetana (magari quella che usate voi per le vostre meditazioni) o anche semplicemente una ciotola di metallo o uno strumento a corde (di cui il bambino può pizzicare una corda). Un qualcosa che il bambino può battere/pizzicare, anche maldestramente, ed emette un suono da vibrazione. Proponete al bambino di suonare lo strumento mentre voi a occhi chiusi ascoltate. Chiedetegli di fare estremamente silenzio per potervi permettere di sentire il suono fino alla fine. Quando non sentite più alcun suono, alzate la mano. Quindi, fate cambio. Voi suonate e lui ascolta.
Questo esercizio è molto utile per interrompere un momento di sovreccitazione e riaccompagnare il bambino alla calma.

4. Cammino come…

Questo esercizio corrisponde alla Walking Meditation. Proponete al bambino di fare un gioco, in cui mentre camminate in giro per la stanza, voi prima e lui al trono successivo, urlerete “Cammino come…” inventandovi diversi animali o situazioni. Ad esempio: cammino come.. un gatto, sulla neve, una tartaruga, un bambino felice, un bambino triste, nell’acqua, in salita, e così via. Date largo alla vostra fantasia.

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